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Analogista:

il traduttore delle emozioni

  • CHI E' L'ANALOGISTA?

    L’Analogista è un professionista d’aiuto in grado di interpretare i linguaggi emotivi e le dinamiche sistemiche dell’uomo per aiutarlo a perseguire il benessere emotivo avvalendosi delle scoperte di Stefano Benemeglio: le Discipline Analogiche.

    L’Ipnosi Dinamica Benemegliana, la Comunicazione Analogica, la Filosofia Analogica e la Fisioanalogia, i cui postulati sono oggetto del protocollo di formazione A.P.S. - Analogic Program System, racchiudono il percorso di ricerca e professionale di Stefano Benemeglio nei suoi oltre 50 anni di attività.

    La Formazione Integrale in Discipline Analogiche  trasferisce strumenti e tecniche per favorire una gestione equilibrata del rapporto tra pensiero razionale ed emotività, in modo da garantire uno stato di equilibrio a livello emozionale.

    Queste conoscenze consentono all’Analogista di condurre la persona a conoscersi come mai prima d’ora, aggirando i condizionamenti e le barriere logiche e risolvendo disagi, situazioni ripetitive, difficoltà relazionali e comunicative.

    A partire dalla decodifica del linguaggio non verbale, l’Analogista diventa interprete delle reazioni inconsce espresse dall’individuo. L’inconscio (istanza emotiva), infatti, si esprime attraverso un linguaggio specifico e comunica continuamente esigenze profonde, turbamenti e blocchi emozionali.

    Per questo definiamo l'Analogista un vero e proprio esperto di linguaggi emotivi in grado di fornire consulenze in ambito motivazionale, relazionale, aziendale, sportivo, oltre che di intervenire in maniera funzionale per il riequilibrio emozionale dell’individuo e per il controllo delle sue cattive abitudini.

    L'Analogista fornisce a gruppi o al singolo cliente gli strumenti analogici in grado di far avvenire, nella realtà, quel cambiamento necessario a sbloccare situazioni insoddisfacenti e ripetitive che ostacolano la crescita personale e che, se non risolte, possono portare ad uno stato di disistima, di frustrazione e di insuccesso nella vita privata e professionale.

    L'Analogista effettua analisi di tipo comportamentale e la consulenza si configura in un rapporto professionale in materia di comunicazione analogica (nei processi verbali e non verbali) orientato al benessere, al successo relazionale e al miglioramento della qualità della vita.

    Tra i suoi obiettivi vi è inoltre quello di far emergere le potenzialità intrinseche della persona, aiutandola a superare quei limiti del proprio modo di pensarsi/vedersi che ostacolano la sua realizzazione; questo può avvenire in ogni tipo di contesto e in ogni campo professionale.

    La consulenza non ha finalità terapeutiche, di cura medica o di diagnosi, esse sono riservate allo psicologo, allo psicoterapeuta, al medico generico o allo psichiatra.

    L'acquisizione della qualifica di Analogista prevede una base culturale minima equivalente o equipollente al diploma di scuola superiore o, preferenzialmente, un titolo di laurea.

  • ANALOGISTA: COS'E' E COSA NON E'

    La conoscenza dell’Uomo, nelle sue molteplici sfaccettature, è talmente importante da meritare di essere estesa a molteplici categorie professionali; ciò pur senza nulla togliere al ruolo fondamentale della figura professionale che elegge la psiche umana ed i problemi ad essa connessi quale proprio principale oggetto di studio universitario e post universitario.

    La “consulenza analogica” è una forma di servizio, rivolta al singolo o al gruppo, finalizzata alla comprensione delle esigenze analogiche proprie ed altrui.

    Quando parliamo di necessità analogiche, facciamo riferimento a quei bisogni la cui natura è puramente emozionale. Questi ultimi, che rappresentano l’oggetto del nostro interesse, sono spesso di difficile definizione poichè sfuggono ad ogni incasellamento logico; tuttavia ne diventa evidente l’esistenza nel caso in cui si pretenda di ignorarle o peggio ancora reprimerle.

    Essa trova la sua genesi e più completa definizione negli aspetti teorici e pragmatici della disciplina analogica formalizzata da Stefano Benemeglio già dagli anni '80.

    La consulenza analogica si qualifica come relazione di aiuto, molto specifica e mirata: essa non pretende di sfruttare tutte le estese conoscenze di psicologia, anzi esclude una formazione troppo vasta, “omnicomprensiva”, che va lasciata a chi si impegni in un percorso di studi adeguato presso sedi universitarie.

    Scopo dell'Analogista è piuttosto quello di acquisire e mantenere ai massimi livelli la competenza in fatto di comprensione delle necessità analogiche proprie ed altrui. Tali competenze sono di estrema utilità per gli stessi psicologi, medici ma anche educatori, manager, professionisti della comunicazione e comunque per tutte le persone la cui attività professionale contempli un significativo spazio dedicato al rapporto umano.

    L'Analogista è una figura diversa da quella dello psicologo e parimenti diversa da quella dello psicoterapeuta (sia esso psicologo o medico), poiché si configura come una guida che aiuta e insegna all’individuo come raggiungere il benessere personale, il successo e una migliore qualità di vita secondo i principi cardine della filosofia analogica.

    LA FORMAZIONE PER DIVENTARE ANALOGISTA

    Il protocollo di formazione per diventare Analogista prevede lo svolgimento di un percorso didattico che conta complessivamente 578 ore (532 in aula e 50 tra tirocinio e supervisione - equivalenti a 400 crediti).

    La qualifica di Analogista è un titolo rilasciato esclusivamente da UPDA "Università Popolare Stefano Benemeglio delle Discipline Analogiche" e considerato professionista delle Discipline Analogiche benemegliane secondo norma proprietaria 9/16 ODC AJA.

    L'acquisizione della qualifica di Analogista richiede una base culturale minima equivalente o equipollente al diploma di scuola superiore.

    Il percorso di formazione si conclude con la stesura di una tesi e con lo svolgimento di un esame di valutazione delle competenze acquisite, la cui sessione è prevista una sola volta all'anno e che consiste in:

    • una PROVA SCRITTA, avente per oggetto i contenuti del protocollo di formazione A.P.S.
    • una PROVA PRATICA, che vertirà sugli strumenti e sulle prassi operative proprie della futura professione. La prova pratica dell'aspirante Consulente Analogico prevede un test operativo relativo alle prassi del Trainer Analogico, uno relativo alle prassi del Coach Analogico e uno relativo alle prassi dell'Analogista.

    L'esame sarà svolto dinanzi alla Commissione Scientifico-Didattica.

    Al termine della formazione sopra descritta, l'Analogista riceverà l'attestato di qualifica relativo alle figure di Trainer Analogico e di Coach Analogico rilasciato dal CID-CNV e quello di Analogista rilasciato da UPDA. 

  • Il percorso formativo necessario per il conseguimento della qualifica di Analogista si articola come segue:

    ATTIVITA' FORMATIVE ORE
    INCONTRI DIDATTICI IN AULA:

    FORMAZIONE BASE SUL METODO A.P.S. – ANALOGIC PROGRAM SYSTEM:  

    + RIFREQUENZA A.P.S. CON AGGIORNAMENTO

    168 ore





    168 ore

    MASTER PROFESSIONALE
    Avente per oggetto le prassi operative delle figure professionali di Trainer e Coach Analogico e di Analogista 

    + Rifrequenza con esercitazioni pratiche

       
    56 ore
    56 ore

    SEMINARI MONOTEMATICI DI TIPO SPECIALISTICO 30 ore
    WORKSHOP DI APPROFONDIMENTO 50 ore
    TIROCINIO E SUPERVISIONE:
    Osservazione di docenze, coaching e cosulenze tenute da un Operatore D.A.B. e gestione diretta della sala e del cliente sotto la sua supervisione40 ore
    INCONTRI INDIVIDUALI DI RIEQUILIBRIO EMOZIONALE 10 ore
    TOTALE ORE (528 in aula + 50 tirocinio) 578 ore
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